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Quaderni

Fondata nel 1998, la collana tratta temi monografici di interesse per chi opera nel volontariato, nel terzo settore, nella pubblica amministrazione e nella ricerca sociale. Le pubblicazioni ad oggi sono state distribuite in oltre 200mila copie. La collana ha una periodicità quadrimestrale, è registrata presso il Tribunale di Firenze e dispone dei codici Issn e Isbn.

Tutti i volumi della collana sono disponibili gratuitamente in formato pdf, secondo i principi della Free documentation License e della Creative Commons, previo accesso all'area riservata MyCesvot.

E’ possibile ricevere gratuitamente copia cartacea di un volume o sottoscrivere un abbonamento gratuito alla collana compilando il modulo online, a cui si accede cliccando sul bottone sottostante, previo accesso all'area riservata MyCesvot.

Call-to-action MyCesvot: 
Call to Action - My Cesvot: 

Atlante del volontariato della protezione civile in Toscana

Quaderni

Anno 2010

di Riccardo Pensa

Il volume presenta, in una veste agile e di facile consultazione, una ricerca promossa da Cesvot e realizzato da Cnv riguardante i soggetti e le attività del volontariato di protezione civile in Toscana. Una fotografia dettagliata e puntuale che, provincia per provincia, presenta il variegato mondo delle associazioni di protezione civile presenti sul territorio regionale: complessivamente 422 sezioni rappresentanti le diverse organizzazioni del volontariato di protezione civile, per un totale di 20.394 volontari operativi.
Compongono il volume dodici capitoli: dieci dedicati ai risultati della ricerca, uno per ogni provincia presa in esame, e due capitoli introduttivi che presentano al lettore le principali caratteristiche del sistema regionale di protezione civile e la sua evoluzione normativa. Aprono il volume le premesse di Marco Betti assessore regionale alla protezione civile, Patrizio Petrucci presidente Cesvot e Aldo Intaschi direttore di Cnv.
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Una promessa mantenuta?

Volontariato, servizi pubblici, cittadinanza in Toscana

Quaderni

Anno 2009

a cura di Riccardo Guidi / 2 volumi

Al centro di questa pubblicazione un tema di grande interesse per il volontariato e per il nostro sistema di welfare: i rapporti tra associazioni ed enti pubblici alla luce dei servizi che gli enti pubblici ‘affidano' alle organizzazioni di volontariato.
La ricerca, promossa da Cesvot e svolta dal Centro nazionale del Volontariato, prende in esame le convenzioni stipulate nel 2006 in Toscana tra organizzazioni di volontariato ed istituzioni per la gestione di servizi pubblici locali: oltre 600 convenzioni per un totale di circa 50 milioni di euro.
Data l'ampiezza e la complessità della ricerca, pubblichiamo per la prima volta un Quaderno in due volumi. Il primo volume contiene un'analisi di insieme ed una ricostruzione degli aspetti che sono parsi centrali nell'affrontare l'oggetto delle partnership tra associazioni di volontariato ed istituzioni. Il secondo volume presenta, invece, lo studio di dieci casi di convenzioni particolarmente significative e rappresentative.
Corredano i due volumi, appendici bibliografiche e normative ed un glossario di termini in uso (oltre che nei due volumi) nel dibattito sui rapporti tra volontariato ed enti pubblici.

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Le donazioni al volontariato

Agevolazioni fiscali per i cittadini e le imprese

Quaderni

Anno 2009

di Sabrina Lemmetti, Riccardo Bemi

Una guida puntuale e di facile consultazione sulle donazioni a onlus, associazioni di promozione sociale, ong e altri enti non profit. La guida offre tutte le indicazioni normative e fiscali nel caso in cui il donatore sia un cittadino o un'impresa. Oltre ad approfondimenti sulle varie tipologie di donazione, il volume contiene anche un'appendice legislativa e la modulistica.
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La valutazione di impatto sociale dei progetti del volontariato toscano

Quaderni

Anno 2009

di Andrea Bilotti, Lorenzo Nasi, Paola Tola, Andrea Volterrani

In questo volume presentiamo un modello messo a punto da un gruppo di ricercatori al fine di valutare l'impatto sociale dei progetti finanziati da Cesvot con il bando “Percorsi di Innovazione”. Il modello, che si fonda su 15 indicatori, è stato costruito secondo un approccio partecipato dove le associazioni di volontariato della Toscana sono state soggetti protagonisti assieme all'equipe di ricerca. Un importante strumento che Cesvot ha voluto per verificare la validità degli investimenti fatti ma che potrà essere utile anche alle associazioni di volontariato per “verificare - scrive Patrizio Petrucci nella premessa al libro - che le loro scelte, sia in ordine all'essere che al fare, siano effettivamente rispondenti ai rinnovati bisogni sociali della comunità”.

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Altre visioni

Le donne non vedenti in Toscana

Quaderni

Anno 2009

di Andrea Salvini

L'indagine, condotta da un gruppo di ricerca coordinato da Andrea Salvini dell'Università di Pisa, nasce con l'intento di conoscere più a fondo la vita quotidiana delle persone non vedenti in Toscana, in particolar modo delle donne.
Attraverso focus group e interviste in profondità a donne non vedenti residenti in sei provincie toscane (Livorno, Pisa, Firenze, Pistoia e Prato), il volume “Altre visioni” indaga le difficoltà nei gesti quotidiani e nelle relazioni, i disagi a scuola e nei luoghi di lavoro, ma anche la percezione di sé, le strategie e le risorse messe in campo dalle donne non vedenti e più in generale da quanti si trovano a vivere senza la vista.
 

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Un mondo in classe

Multietnicità e socialità nelle scuole medie toscane

Quaderni

Anno 2008

di Ettore Recchi, Emiliana Baldoni, Letizia Mencarini

Il volume presenta i risultati di una ricerca promossa da Cesvot e condotta dall'Università di Firenze che, per la prima volta in Toscana, indaga il livello di integrazione degli studenti stranieri nelle scuole medie inferiori.
Prendendo in esame alcuni importanti indici come la composizione familiare, il rendimento scolastico, la socialità e la rappresentazione di sé, dalla ricerca emerge un primo significativo risultato: il 60% delle seconde generazioni menziona il paese di origine dei genitori come proprio riferimento identitario precipuo. Anche rispetto alla socialità, le interviste lasciano pochi dubbi. La tendenza è all'autosegregazione su base etnica: i ragazzi italiani tendono a stare con i loro connazionali e quelli stranieri con altri che, come loro, sono figli di immigrati. In generale, i ragazzi stranieri hanno meno amici, soprattutto meno amici italiani, e sono inseriti in reti sociali più limitate e deboli. Anche rispetto al rendimento scolastico forte è il divario con i figli di italiani.
 

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