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Rendicontazione contabile dei progetti

Ultimo aggiornamento: 27/01/2026
Domanda: 

Come organizzarsi per garantire una rendicontazione analitica di un progetto, in un Ets, senza snaturare l’assetto contabile dell’ente?

Risposta: 

Per garantire una rendicontazione analitica di progetti senza compromettere l’assetto contabile complessivo, gli enti del Terzo Settore (Ets) devono dotarsi di una specifica organizzazione contabile e di competenze adeguate, in grado di coniugare esigenze di trasparenza, tracciabilità e sostenibilità gestionale.

La rendicontazione dettagliata dei costi diretti e indiretti sostenuti nell’ambito di un progetto richiede, infatti, la raccolta sistematica di una documentazione contabile ampia e talvolta complessa. Sul piano operativo, ciò implica che ogni singola spesa debba essere imputabile, in tutto o in parte, a un centro di costo specifico, corrispondente al servizio o all’intervento oggetto della progettazione.

Questa modalità di gestione comporta un significativo impatto sull’organizzazione interna dell’ente. Anche per gli Ets più strutturati, articolare la contabilità su più centri di costo e gestire separatamente le relative registrazioni contabili risulta tutt’altro che semplice. Tale complessità rende spesso necessario l’investimento in competenze specialistiche in ambito contabile, attraverso la formazione del personale interno e/o il ricorso a professionisti esterni.

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