Cerca in Cesvot

Strumenti, servizi e contenuti per la tua associazione

Differenze tra volontari e soci

Ultimo aggiornamento: 03/03/2026
Domanda: 

Chi sono i volontari e che differenze hanno con i soci?

Risposta: 

Il Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017) ha, tra le altre cose, ridisegnato la figura del volontario, ora tracciata nell'art. 17, che se ne occupa in via generale, riservando la disciplina di dettaglio alle norme sulle ODV - Organizzazioni di Volontariato (artt. 32 – 33) e sulle APS - Associazioni di Promozione Sociale (art. 35 -36). 
Tutti gli enti del terzo settore, non più soltanto per ODV e APS, possono avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività (art. 17, co. 1). 

L'articolo citato definisce il volontario come " una persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune "; caratteristiche del suo servizio sono la spontaneità, la gratuità, l'assenza di fini di lucro. Tale gratuità è radicale e senza mezze misure: l'attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Unico limite il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. Sono vietati rimborsi forfetari. 

Infine, "la qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l'ente di cui il volontario è socio o associato o tramite il quale svolge la propria attività di volontario ".

Il volontario può essere associato o non associato. 

Il volontario-associato è colui che, oltre a versare la quota annuale e partecipare all'assemblea, decide di contribuire, con la sua opera gratuita, alla realizzazione delle attività statutarie, rinunciando a priori a qualsiasi forma di retribuzione, pure possibile per gli associati, visto l'imprescindibile divieto di cui poco sopra. Infatti, l'art. 36 prevede per le APS la possibilità di avvalersi dell'opera retribuita dei propri associati; mentre l'art. 8, per tutti gli Enti del Terzo Settore - ETS, dispone che anche per le cariche associative possa esserci un compenso purché nei limiti quantitativi ivi previsti, al fine di evitare che si possa aggirare anche indirettamente il divieto di distribuzione di utili. L'associato che sceglie di essere volontario rinuncia a queste eventualità. 
Laddove le due figure, quella di associato e di volontario, si sovrappongano, esse rimangono comunque soggette a regimi differenti, per cui nessuna confusione dovrà crearsi per l'ente di appartenenza. 
I soci sono iscritti nel libro soci e i volontari nel libro dei volontari: è obbligatorio per l'ente, infatti, iscrivere in un apposito "registro" i volontari che svolgono "attività in modo non occasionale" (art. 17, co.1). 

La distinzione tra volontari e associati consente di individuare esattamente per chi vale l'obbligo di copertura assicurativa di cui al successivo art. 18: solo i volontari vanno obbligatoriamente assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi (co.1). 

×