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Rendicontazione contributi pubblici

Ultimo aggiornamento: 06/03/2026
Domanda: 

Come si rendiconta un contributo arrivato da un Ente Pubblico?

Risposta: 

La rendicontazione di un contributo ricevuto da un Ente Pubblico consiste nel dimostrare in modo trasparente come sono state utilizzate le risorse rispetto alle attività previste dal progetto finanziato. Occorre raccogliere e conservare tutti i giustificativi di spesa, come fatture, ricevute fiscali, compensi a collaboratori, contratti di incarico e, se previsto, buste paga del personale. Tutti i documenti devono essere intestati al soggetto beneficiario del contributo.

Alle spese deve essere sempre associata la prova del pagamento, che deve essere tracciabile (ad esempio bonifico bancario, assegno non trasferibile o pagamento elettronico). Generalmente i pagamenti in contanti non sono ammessi.

Successivamente si redige un rendiconto economico riepilogativo, in cui vengono indicate le voci di spesa previste nel progetto, gli importi effettivamente sostenuti e il riferimento ai relativi documenti contabili. 
Accanto al rendiconto economico è spesso richiesta anche una relazione sulle attività svolte, che descriva le azioni realizzate, i risultati ottenuti, il numero dei beneficiari coinvolti ed eventuali variazioni rispetto al progetto iniziale.

Tutta la documentazione – rendiconto economico, relazione finale, copie dei giustificativi e prove di pagamento – deve essere inviata all’ente finanziatore entro i termini stabiliti dal bando o dalla convenzione. L’ente può effettuare verifiche documentali, richiedere integrazioni o svolgere controlli a campione. Qualora alcune spese non risultino ammissibili o non correttamente documentate, il contributo può essere ridotto.

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