Quali adempimenti successivi al pagamento di un professionista?
Quando si paga un professionista con partita IVA, gli adempimenti successivi dipendono soprattutto dal suo regime fiscale e dal fatto che sia stata o meno applicata la ritenuta d’acconto.
In generale, la prima cosa da fare è registrare correttamente la fattura in contabilità e conservare sia il documento sia la prova del pagamento (ad esempio il bonifico).
Se il professionista è in regime ordinario o semplificato, di norma sulla fattura è indicata la ritenuta d’acconto del 20% sul compenso. L'ente/committente agisce da sostituto d’imposta: trattiene la ritenuta al momento del pagamento e la versa allo Stato entro il giorno 16 del mese successivo tramite modello F24 (codice tributo 1040).
Se invece il professionista è in regime forfettario, non si applica la ritenuta d’acconto. In questo caso, dopo il pagamento, non ci sono ulteriori adempimenti fiscali dopo la registrazione del documento e la sua conservazione.
Se vengono operate delle ritenute durante l’anno, nascono poi obblighi dichiarativi. Entro il 16 marzo dell’anno successivo bisogna rilasciare al professionista la Certificazione Unica e trasmetterla telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Inoltre, entro il 31 ottobre, bisogna presentare il Modello 770 sempre all’Agenzia delle Entrate, con il riepilogo di tutte le ritenute operate e versate nell’anno.

