Che differenza c’è tra una associazione a norma di C.C e un’associazione Runts?
Le associazioni possono aderire al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) o mantenere la propria autonomia giuridica e gestionale al di fuori di esso.
Il Codice del Terzo Settore individua diverse tipologie di Enti del Terzo Settore (ETS), tra cui le associazioni di promozione sociale (APS) e le organizzazioni di volontariato (ODV).
L’ingresso nel Runts consente alle associazioni di ottenere lo status di ETS, con accesso a una serie di benefici fiscali e contributivi, oltre alla possibilità di partecipare a bandi pubblici e di ricevere il 5 per mille. Tuttavia, l’iscrizione comporta anche una serie di obblighi: adeguamento dello statuto ai criteri del Codice del Terzo Settore, tenuta di una contabilità trasparente, pubblicazione dei bilanci e dei compensi, oltre a vincoli più stringenti in materia di governance.
Sebbene il Codice del Terzo Settore stia progressivamente diventando il riferimento normativo principale per le realtà associative, nulla vieta alle associazioni di continuare a operare come enti non riconosciuti, purché rispettino le normative civilistiche generali (del Codice Civile). In questo caso, però, non possono qualificarsi come ETS né accedere ai relativi benefici.
Resta da valutare caso per caso se la scelta di non aderire al Runts sia sostenibile sul piano operativo e finanziario.

