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Come si paga operativamente la ritenuta d’acconto

Ultimo aggiornamento: 03/03/2026
Domanda: 

Come si paga la ritenuta d’acconto per le prestazioni occasionali e per le fatture emesse da un professionista titolare di partita IVA?

Risposta: 

La ritenuta d’acconto si paga in modo molto simile sia nel caso di prestazioni occasionali sia nel caso di fatture emesse da un professionista con partita IVA in regime ordinario. Cambia il tipo di rapporto, ma il meccanismo pratico è lo stesso.

La ritenuta d’acconto si paga tramite modello F24, perché chi corrisponde il compenso (cioè il committente) agisce come sostituto d’imposta: trattiene una parte del compenso e la versa allo Stato per conto del professionista o del collaboratore occasionale.

Quando si effettua il pagamento del compenso, è necessario trattenere il 20% sull’importo imponibile (non sull’IVA, se presente). Quella somma non viene data al professionista, ma viene accantonata per essere versata all’Erario.

Il versamento deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stato pagato il compenso (conta la data del pagamento, non quella della fattura). Se il 16 cade di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Operativamente si compila un F24 nella sezione “Erario”, indicando:
- codice tributo 1040 (ritenute su redditi di lavoro autonomo),
- il mese e l’anno in cui è stato effettuato il pagamento,
- l’importo della ritenuta trattenuta.

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