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Arezzo, l’appello delle associazioni: “Giovani fate volontariato”

Venerdì 5 Febbraio 2016

Presentata al Cesvot l’indagine sul volontariato aretino “Oltre la crisi” 
Arezzo, l’appello delle associazioni: “Giovani fate volontariato”
In provincia 282 associazioni, ma diminuiscono quelle fondate negli ultimi 5 anni. Il 40% opera nel sociale

Arezzo, 5 febbraio 2015 - Il 40% delle associazioni di volontariato della provincia di Arezzo è stata fondata prima del 1994 e soltanto il 12% è stata fondata negli ultimi cinque anni, con un progressivo calo di inaugurazioni a partire dagli anni Novanta. E’ uno dei dati emersi nella ricerca promossa dal Cesvot ‘Oltre la crisi. Identità e bisogni del volontariato in Toscana’ il cui contenuto è stato discusso oggi nella sede della delegazione Cesvot di Arezzo alla presenza del sociologo e curatore della ricerca Andrea Salvini. Secondo la ricerca, condotta su base regionale ma con un focus specifico sulla provincia di Arezzo, in tutta la provincia ci sono 282 associazioni. Tra queste, il 38,5% opera nel campo sociale, mentre il 22,9% nel campo sanitario. Il 7,3% opera invece nel settore ‘ambiente e cultura’ mentre il 4,2% nella cooperazione internazionale e il 3,1% nella protezione civile. Nonostante la decrescita di associazioni a partire dagli anni Novanta, si riscontra un andamento opposto tra le associazioni che si occupano di temi ambientali e culturali, che sono invece in crescita. 

Per quanto riguarda la sede, il 62,5% delle associazioni ha una sede in comodato d’uso mentre la retante parte si divide tar proprietà (20,5%) e affitto (17%). In merito alle convenzioni, soltanto il 32,2% ha dichiarato di aver istituito convenzioni con l’ente pubblico, contro il 67,8% che dichiara di non averne alcuna. Relativamente ai finanziamenti, fonte pubblica e autofinanziamento si bilanciano con una percentuale del 29,5% ciascuna, seguono poi fonti private con un 20,8%. E proprio su questo fronte, le associazioni che hanno risposto all’indagine hanno sottolineato come primaria “la necessità di reperire fondi” e la “difficoltà crescente” nel farlo. Questa criticità esiste soprattutto nelle associazioni medio piccole, alcune delle quali non escludono la possibilità di essere costrette a chiudere l’associazione per mancanza di fondi. Risulta infine primaria la necessità di reperire risorse umane, soprattutto giovani, a causa dello scarso ricambio generazionale. Tra le criticità emerse, il 31,8% delle associazioni segnala “la necessità di dedicare una maggiore visibilità comunicativa per migliorare la propria presenza sul territorio”. 
 
“Dall’indagine – commenta Leonardo Rossi, presidente della Delegazione Cesvot di Arezzo - emerge che in genere le associazioni lamentano sempre meno possibilità per espletare le proprie attività sia per motivi legati alla carenza di risorse umane che per motivi legati alla carenza di risorse economiche. Nonostante questo dobbiamo poter garantire il rispetto del principio di gratuità che anima il mondo del volontariato. Chi presta servizio infatti è sempre più portato per questi motivi a chiedere una forma di rimborso per l’attività prestata e questo può causare lo snaturamento totale della natura stessa del volontariato. Per quanto concerne gli aspetti positivi siamo molto soddisfatti dell’ottimo giudizio che emerge sull’attività di Cesvot dato dalle associazioni interpellate. Molte realtà associative si rivolgono al Cesvot per ottenere un aiuto che non è necessariamente economico ma è soprattutto formativo. Segno evidente che per opporsi a questo momento delicato servono volontari preparati e formati. Questi dati devono far riflettere Cesvot sul ruolo che lo stesso Centro Servizi dovrà avere in futuro nel mondo del volontariato. Positivo – conclude Rossi - è che tutte le associazioni avvertono l’esigenza di fare rete come elemento imprescindibile per uscire dalla crisi attuale.” 
 
La delegazione Cesvot di Arezzo nei prossimi mesi ha organizzato 4 incontri con le associazioni del territorio della provincia aretina all'interno dell'iniziativa "Cesvot vicino a te" per comprendere le necessità e i bisogni delle associazioni e mettere a disposizione i propri servizi. Gli appuntamenti sono i seguenti:
Montevarchi 27 febbraio
Foiano 5 marzo
Sansepolcro 2 aprile
Bibbiena 23 aprile
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