Un luogo di cura può diventare anche un luogo in cui sentirsi accolti, riconosciuti e rispettati. È da questa idea che nasce l'iniziativa promossa da Cesvot in collaborazione con IKEA Pisa, che quest'anno coinvolge la Cooperativa Sociale San Benedetto di Livorno.
Il progetto mette al centro le persone più fragili e il loro diritto a trovare, nei servizi di assistenza e accompagnamento, ambienti capaci di trasmettere dignità, calore e senso di appartenenza. Grazie al contributo di IKEA Pisa, i locali di via dell'Industria sono stati interamente riqualificati attraverso una progettazione su misura, con la fornitura e l'installazione di arredi e soluzioni funzionali pensate per migliorare la qualità dell'accoglienza.

La Cooperativa Sociale San Benedetto rappresenta da 41 anni un presidio fondamentale del welfare di comunità livornese. Ogni giorno realizza interventi terapeutici e percorsi di accompagnamento rivolti a persone con dipendenze patologiche e disturbi comportamentali, sostiene cittadini inseriti in programmi di Messa alla Prova e, in collaborazione con la Fondazione Caritas, garantisce un servizio di mensa sociale per persone senza dimora, migranti e persone con disabilità.
Il contributo di IKEA Pisa assume così un valore che va oltre il semplice rinnovo degli spazi: significa creare ambienti più inclusivi e accoglienti, favorire percorsi di cura e di reinserimento più efficaci e rafforzare la capacità della comunità di prendersi cura delle persone che vivono condizioni di maggiore vulnerabilità.
«Come IKEA Pisa siamo felici di sostenere la Cooperativa Sociale San Benedetto, offrendo spazi accoglienti e funzionali, consapevoli che il benessere delle persone è strettamente legato alla qualità degli ambienti in cui vivono. Questa iniziativa, sviluppata in sinergia con Cesvot, testimonia l’importanza della collaborazione tra privato e Terzo Settore per generare un impatto concreto e duraturo» dichiara Angela Ilaria Antoniello, Market Manager di IKEA Pisa.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di IKEA Italia attraverso il programma ‘Un Posto da Chiamare Casa’, che negli ultimi dieci anni ha permesso di realizzare oltre 800 progetti sociali in collaborazione con istituzioni ed enti locali, con l’obiettivo di promuovere inclusione e restituire il senso di casa a chi ne ha più bisogno.

«In questi anni di attività al fianco delle associazioni del territorio ho visto quanto la qualità dei luoghi possa fare la differenza nella vita delle persone e nel lavoro quotidiano dei volontari. "Un posto da chiamare casa" è un esempio concreto di come la collaborazione tra il mondo dell'impresa e il terzo settore possa tradursi in un beneficio reale per la comunità. Riqualificare gli spazi della Cooperativa San Benedetto significa offrire un ambiente più accogliente, capace di trasmettere cura, dignità e senso di appartenenza a chi vive una condizione di fragilità. È da questi gesti concreti che nasce una comunità più inclusiva e solidale», dichiara Fiorella Cateni, presidente della Delegazione Cesvot di Livorno.

«Questo progetto è un esempio virtuoso di collaborazione tra il mondo dei privati e il terzo settore. La capacità da parte degli operatori economici di assumere su di sé la responsabilità sociale è un tassello fondamentale nello sforzo di costruire un welfare moderno e di realizzare quanto previsto dalla nostra Costituzione che impegna tutti, non solo le istituzioni pubbliche, ad adoperarsi per rimuovere gli ostacoli all'uguaglianza sostanziale di tutti e tutte. Vorrei inoltre sottolineare il ruolo di Cesvot, vero e proprio motore di cambiamento culturale» aggiunge Andrea Raspanti, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Livorno.
«In questi quarant’anni di cammino una delle parole chiave che ci ha accompagnati è stata “accoglienza”. Accoglienza come apertura, ma soprattutto come attenzione, tutela e presa in carico. In un centro come il nostro, lo spazio diventa uno dei protagonisti di questa accoglienza: poter offrire un ambiente confortevole e ben organizzato è un immenso valore aggiunto che permette alle persone di sentirsi a proprio agio nel loro contesto di cura. Ringraziamo Cesvot per la sua preziosa segnalazione e IKEA per il suo inestimabile contributo, che ha reso davvero la nostra struttura “un posto da chiamare casa”» Benedetta Ratti, presidente Cooperativa Sociale San Benedetto Onlus

