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Attività commerciale

Attività associative da inserire in quelle di interesse generale

Domande frequenti

Siamo una associazione di volontariato. 
Siamo a chiedere se é possibile inserire tra le attività previste nello Statuto alcune che abbiamo la caratteristica di essere commerciali: corsi a pagamento, trasporti privati a pagamento, assistenza sanitaria ed eventi, ....
Avevamo la Partita Iva, che ci è stato poi consigliato di chiudere, e siamo sempre in difficoltà quando ci viene chiesta una fattura a seguito di una delle prestazioni sopra elencate. 
Per adesso lavoriamo con ricevute effettuate a seguito di una libera offerta del committente, ma questo comporta non pochi problemi.

Distribuzione indiretta di utili agli associati

Domande frequenti

Vorremmo capire se per i seguenti tre eventi la nostra associazione configura una distribuzione indiretta degli utili ai propri associati, in riferimento all'art. 8 (Destinazione del patrimonio ed assenza di scopo di lucro) del Codice del Terzo settore.

Evento A) 
Una volta l’anno organizziamo un pranzo sociale in cui tradizionalmente l’Associazione offre il pranzo a tutte le persone affette da una determinata patologia, quindi bambini (i cui genitori sono soci) e adulti (che sono soci loro stessi). Tutti gli altri, soci e simpatizzanti, pagano per intero la quota richiesta dal ristorante. 
Può configurarsi tale prassi come una indiretta redistribuzione di utili e quindi operatività sconsigliata alla luce della Riforma?

Evento B)
Una volta l’anno organizziamo un'apericena per soci e simpatizzanti per condividere le esperienze, le preoccupazioni e le speranze del nostro gruppo che si “ritrova” intorno ad una complessa patologia cronica. Quindi, non si tratta di evento di puro divertimento ma di evento mirato a supportare i soci in un fondamentale momento di condivisione e di sostegno materiale e psicologico. 
In questo caso l’Associazione si fa carico di tutti i costi dell'apericena e chiede a tutti i partecipanti un contributo volontario che non ci assicura - in linea di principio - la totale copertura dei costi da parte del contributo, con il risultato finale che una quota di spesa può restare a carico dell’Associazione. 
In questo caso l’aspetto di “evento di condivisione”, in linea peraltro con le finalità statutarie, può metterci al riparo dalla constatazione che questo costo che resta a carico non sia una indiretta redistribuzione di utili?

Evento C) 
Stiamo aggiornando la contabilità dell'Associazione e registrando la fattura di acquisto di un certo numero di t-shirt. 
Le magliette, tutte con il logo dell'Associazione, verranno utilizzate come nel passato dai nostri associati per essere indossati sotto il camice, sempre uguali per tutti. Esse permettono che gli associati, in occasione in particolar modo di eventi esterni, abbiano tutti una divisa uguale per consentirci una riconoscibilità sul territorio. Si chiede se anche in questo caso dare le magliette gratuitamente al singolo volontario non sia in contrasto con la norma circa il divieto di distribuzione utili di gestione.

Cessione di oggetti dismessi ricevuti in donazione

Domande frequenti

Siamo una Odv che si occupa della distribuzione di generi alimentari e abbigliamento, nonché centro accoglienza e dormitorio per ospitalità temporanea.
Per far fronte alle spese di gestione del centro, manutenzioni e, spesso, per l’acquisto di alimenti da ridistribuire gratuitamente, fino ad oggi abbiamo realizzato dei mercatini occasionali per raccolta fondi mediante la vendita di oggetti dismessi ricevuti in donazione (vestiti, accessori per la casa, giocattoli, bigiotteria, ecc.).
Si presenta ora l’occasione di ottenere in comodato un locale dove avremmo intenzione di proseguire questa attività di “Riciclo della Solidarietà”, al momento da aprire solo nel fine settimana.
Questa iniziativa rappresenta per noi l’unico mezzo di sostentamento, e quindi di vitale importanza, in quanto non riusciamo ad ottenere altri contributi.
Non vorremmo, però, che questa fosse identificata come “attività commerciale”, così come indicato nel D.m. 25/05/1995.

Operazioni soggette ad Iva dal 2036

Domande frequenti

L'associazione di cui mi occupo ha codice fiscale e non partita iva. 
Ho letto diverse notizie che a partire dal 2026 sarà obbligatoria la Partita Iva: vorrei un chiarimento su questo aspetto, e nel caso quali sono gli adempimenti da eseguire.

Raccolta fondi tramite cessione di bibite e magliette

Domande frequenti

L'Associazione durante un evento vorrebbe fare un chiosco per la raccolta fondi con la cessione di bibite ed eventuali magliette. Tale attività è commerciale. 
Si chiede se ci sono adempimenti particolari da rispettare e se potrebbe creare problematiche per il rispetto dei requisiti dell'ente.

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