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Ma il turismo solidale cresce del 6%

Gli italiani in tempi di crisi cambiano il modo di fare vacanze. Un’indagine del Centro Studi del Touring Club mostra come siano diminuiti i pernottamenti all’estero, le tradizionali vacanze al mare e le consuete settimane bianche. Cresce una domanda di turismo alternativo, non solo più breve ma anche ecologico, responsabile, accessibile ed a contatto con natura e paesaggio.

Era il 1976 quando il Wwf organizzava i primi Campi Avventura; ambientalismo ed educazione ne erano i pilastri portanti e la cultura di riferimento. Ci si rivolgeva ai giovani con l’obiettivo di rendere concrete le idee sulla natura e su tutto quello che, ben presto, diverrà lo sviluppo sostenibile. Rispetto, solidarietà e responsabilità le direttrici di un progetto che fu pilota e lungimirante.

Oggi, con questo numero di Pluraliweb, vi proponiamo “un viaggio fra i viaggi” che centinaia di associazioni e cooperative propongono in Italia e all’estero prevalentemente a bambini, giovani e famiglie.

Associazioni come Legambiente, Libera, Wwf, Arci e molte altre sono infatti impegnate da anni nella proposta di un turismo diverso, capace di “incrociarsi” con l’utilità sociale: i loro percorsi ci parlano di accessibilità, legalità, antimafia, sostenibilità ambientale e sociale; esperienze praticate ogni anno da migliaia di giovani che in questo modo realizzano, spesso, la loro prima esperienza di volontariato e di formazione civile.

In un bell’articolo pubblicato su ‘Repubblica’ il 1 maggio scorso, Vera Schiavazzi ci propone l’inchiesta “Dall'ambiente al volontariato le nuove vacanze dei ragazzi all'insegna delle buone cause”:

“C'è chi prenota una spiaggia dove far da guardiano insieme agli amici, chi parte per la prima volta con qualche timore: ‘Ce la farò? E come si mangia?’, le domande più frequenti degli under 18. C'è chi fa il giro del mondo spostandosi da una fattoria all'altra sul lato opposto del pianeta. L'estate del 2012 si annuncia come quella del boom dei campi-lavoro. Vacanze a basso costo, certo, ma soprattutto un modo di impegnarsi in favore della propria causa preferita, che siano le tartarughe da salvare o la lotta alla mafia, le cime alpine da ripulire o i villaggi africani dove aiutare a scavare un pozzo…”

 

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