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Intervista a Roberto Macrì, presidente Fondazione Opera S. Rita

Come scrivete sul vostro sito, Opera 22 è un ristorante ‘speciale', aperto a chi vuole “condividere un sogno”. Come nasce quel sogno e perché è così speciale?
Quel sogno nasce dalla condivisione della passione per i nostri ragazzi. Pensando al loro futuro, abbiamo provato ad immaginare cosa potevamo fare per garantirli una possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. La ristorazione ci è sembrata un ambito interessante e da questa idea abbiamo deciso di partire con tanto entusiasmo e qualche trepidazione. Oggi il nostro sogno è diventato una bella realtà di cui tante persone sono protagoniste insieme a noi.

Quanti sono i ragazzi che ci lavorano e in che modo il lavoro di ‘ristoratori' li aiuta ad integrarsi?
Sono già una ventina i ragazzi e le ragazze impegnati in questa esperienza. Svolgono soprattutto il servizio a tavola ma alcuni di loro sono incaricati anche di assistere i cuochi in cucina. Altri ancora sono addetti alle pulizie ed alla logistica. Opera 22 è un luogo dove viene curato molto il servizio, sia sotto il profilo della qualità della cucina che dell'accoglienza all'ospite. Abbiamo pensato che se i nostri ragazzi devono imparare, ciò debba avvenire in un ambiente di buon livello. Per ora siamo molto soddisfatti, infatti tre dei nostri ragazzi hanno già trovato lavoro in altre realtà di ristoro. Siamo molto soddisfatti anche sul piano educativo. Questo tipo di lavoro è utilissimo per la crescita umana: cura della persona, attenzione all'ospite, capacità di relazione, orari da rispettare, sacrificio, autostima.

Può dirci due parole sul progetto “autismo in cucina”?
E' una scommessa ulteriore che ci sta dando grandi soddisfazioni. Da anni stiamo portando avanti un lavoro molto importante ed apprezzato per la riabilitazione di ragazzi e ragazze autistici. Per valorizzare le tante potenzialità di questi ragazzi, i nostri educatori hanno pensato di realizzare un laboratorio di cucina. Nel giro di un paio di anni di intenso lavoro i ragazzi sono riusciti a realizzare tutta la ‘filiera': dalla preparazione dei piatti al servizio a tavola. La qualità ci è parsa subito apprezzabile, tanto che abbiamo pensato che fosse interessante coniugare questa esperienza con quella del ristorante. Così una volta al mese sono loro i protagonisti di Opera 22, con cene su prenotazione, dove sono loro a cucinare e a servire i piatti.

Ma veniamo al menù: quali sono i vostri piatti forti?
La nostra è una cucina molto curata. I nostri chef sono attenti sia alla qualità e genuinità delle materie prime sia alla elaborazione dei piatti. Per antipasto proponiamo, ad esempio, la nostra tartara, delicato di sedano e ricotta su crema di gorgonzola e grissino al curry. Tra i primi piatti la lasagnetta ai porri con ragù di Coregone oppure maccheroncetti di farina di castagne con baccalà, carciofi e liquirizia. E poi manza romagnola al sangiovese e fagiolo toscanello, baccalà fondente, magret di anatra con crema di carote e arance ed infine tanti e variegati dolci. Il tutto completato da una ottima e vasta gamma di vini da gustare anche al bicchiere.

Immagini di rivolgersi direttamente ai nostri lettori. Provi ad indicare tre buoni motivi per venire a mangiare all'Opera 22.
Riassumo con uno slogan: Opera 22 è un luogo per “farsi del bene facendo del bene”. In altre parole, chi vuole passare una bella serata destinandone il costo ad una buona causa, ha trovato il posto giusto. Non aspettatevi un locale “da battaglia” ma un ambiente raffinato dove i nostri ragazzi ed i nostri educatori vi coccoleranno come non ve lo immaginate. E dove mangerete divinamente. Provare per credere!

Ristorante Opera 22
Via Pomeria 64, Prato
Tel. 0574 606812
info@opera22.it, www.opera22.it

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