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Verso l'Anno europeo dell'invecchiamento attivo

Il 2012 sarà l’Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. Cesvot ha creduto importante iniziare, fin da questo scorcio di 2011, una riflessione condivisa con alcune delle principali associazioni regionali impegnate su questi temi.

Due i principi fondamentali alla base del confronto in corso nel tavolo di lavoro “invecchiamento attivo”, composto dai rappresentanti di Aics, Anteas, Arci, Auser, Uisp.

Il primo. Il volontariato è espressione del valore della relazione e della condivisione con l’altro. Al centro del suo agire ci sono le persone. In questo senso le associazioni toscane si impegnano ad essere sempre più un punto di riferimento per le persone anziane, luogo di socializzazione, sviluppo, tutela e formazione favorendo così la prevenzione della non autosufficienza e la lotta alla solitudine.

Le associazioni sono consapevoli, inoltre, della grande ricchezza che possono offrire le persone anziane alle comunità. In Italia tra il 1999 e il 2007 la partecipazione al volontariato degli anziani di età compresa fra i 65 ed i 74 anni è aumentata del 92,7%. Del 61,9% quella degli over 75.

Il secondo. Le associazioni sono anche importantissimi presidi territoriali che hanno il dovere e le capacità di rappresentare le richieste, le istanze, i reclami, le rivendicazioni ed i bisogni delle persone anziane, anche presso la pubblica amministrazione.

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Per dare concretezza e capacità di proposta alle tante sollecitazioni emerse abbiamo organizzato, all’interno della rassegna Dire e Fare 2011, una sorta di BarCamp; una non-conferenza, un luogo di dialogo e di scambio di conoscenze e buone pratiche che nasce dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero.

Il BarCamp si basa su una metodologia collaborativa ed innovativa, certamente interessante se ben preparata; chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri;  favorisce il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi.

Noi lo abbiamo sperimentato con soddisfazione. Hanno partecipato più di sessanta volontari, distribuiti su 5 tavoli insieme ai facilitatori; hanno discusso di bisogni e buone prassi. Hanno formulato proposte.

Le aree tematiche sulle quali si è orientata la discussione sono state: partecipazione civica; tempo libero; formazione permanente; accessibilità e protezione sociale; attività fisica e corretti stili di vita; vivibilità degli spazi e trasporto pubblico.

I prossimi passi? La redazione della prima “Carta del volontariato toscano in favore dell’invecchiamento attivo” e la sua presentazione pubblica.

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