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“Fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare” recita un noto proverbio. Mai affermazione fu più vera nel caso dei diritti dei detenuti. Carcere e diritti sociali è un saggio che miscela sapientemente ricerca scientifica, passione ed impegno civile attraverso una meticolosa indagine degli effetti che ha la carcerazione sui diritti dei detenuti e sulla loro applicabilità.

Giuseppe Caputo, l'autore, è un giurista, studioso del sistema penitenziario nonché ricercatore e volontario. Law in action è sia la missione dell'associazione L'Altro Diritto che il filo conduttore del viaggio che ci propone l'autore: quello di riuscire a descrivere l'effettiva attuazione dei diritti in regime penitenziario di contro alla law in book ove i diritti penitenziari sono teoricamente descritti e proclamati.

Per i detenuti l'esigibilità dei diritti è parziale e limitata sia perchè interamente demandata alla discrezionalità dell'amministrazione penitenziaria, sia perchè la compressione dei diritti avviene, inevitabilmente, nell'oggettività dei contesti dati. L'amministrazione penitenziaria, infatti, fatica a garantire i diritti in presenza di situazioni di fatto che oggettivamente lo impediscono. L'esempio del sovraffollamento ne è la prova più drammatica rendendo impossibile il riconoscimento sia dei diritti “della persona” che dei diritti “dei detenuti”.

Diritto alla salute e diritto al trattamento, l'organizzazione del lavoro nei penitenziari italiani, carcere e diritti sociali, detenuti stranieri e diritti sociali, la teoria e la pratica, l'origine delle norme ed il contesto storico di riferimento, questi gli ingredienti del volume pubblicato da Cesvot in Briciole.

Quando entriamo in carcere con l'obiettivo di verificare il funzionamento concreto dell'istituzione penitenziaria scopriamo, come dice Caputo, che “la gran parte delle norme che dovrebbero garantire i diritti dei detenuti, quelli sociali in particolar modo, sono pure affermazioni di principio”: previdenza, assistenza sociale, indennità di disoccupazione, assegni familiari, pensioni, invalidità sono dal 1975 diritti riconosciuti nell'Ordinamento penitenziario ma “faticano a varcare le soglie del carcere”.

Carcere e diritti sociali è un bel libro e L'Altro Diritto una gran bella associazione di volontariato che coniuga studio, tutela dei diritti, assistenza e sostegno ai detenuti, volontariato in carcere in una proposta di straordinaria efficacia.

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Giuseppe Caputo, Carcere e diritti sociali, Cesvot, in collaborazione con associazione L'Altro Diritto, “Briciole”, n. 24, aprile 2010, pp. 223.  Il volume è consultabile all'indirizzo: www.cesvot.it/repository/cont_schedemm/5636_documento.pdf

Ascolta l'intervista di Novaradio a Giuseppe Caputo.

L'Altro Diritto - Centro di documentazione e ricerca su carcere, marginalità e devianza è un'associazione di volontariato fondata nel 1996 da Emilio Santoro presso il Dipartimento di Teoria e Storia del diritto dell'Università di Firenze. L'Altro Diritto conta su 150 volontari tra studenti, dottorandi e ricercatori universitari, avvocati e praticanti procuratori che settimanalmente visitano le carceri toscane per informare i detenuti dei loro diritti ed aiutarli ad accedervi.
Per ulteriori informazioni: http://www.altrodiritto.unifi.it/

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