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Creare un'associazione

Vuoi creare un’associazione di volontariato o diventare volontario? Cesvot offre un servizio gratuito di consulenza, a cui possono accedere cittadini e volontari, previa registrazione all'area riservata MyCesvot. Inoltre, se desideri svolgere attività di volontariato puoi consultare la bacheca "Volontari cercasi".

Cosa sapere e fare per creare un'associazione di volontariato

L'organizzazione di volontariato (odv) è una delle tipologie di Enti del Terzo Settore (Ets) previste e disciplinate dal Codice del Terzo settore (art. 32–34).

Le odv sono costituite esclusivamente in forma di associazione (riconosciuta o non riconosciuta come persona giuridica) da almeno 7 persone fisiche o da altre 3 organizzazioni di volontariato che si mettono insieme per svolgere - prevalentemente in favore di terzi - una o più attività di interesse generale (vedi art. 5 Codice del Terzo settore).

Le odv si avvalgono, in modo prevalente, delle prestazioni dei volontari associati e perseguono, senza scopo di lucro, essenzialmente finalità solidaristiche. Le odv possono assumere lavoratori retribuiti - con rapporto di lavoro subordinato, autonomo o di altra natura - esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento o per qualificare/specializzare l’attività svolta. In ogni caso, il numero dei lavoratori non può essere superiore al 50% del numero dei volontari

Ecco le prime 5 cose da fare per creare un'organizzazione di volontariato:

1. Creare una base associativa e di volontariato adeguata per svolgere le attività di interesse generale nel rispetto di finalità solidaristiche non lucrative.

2. Convocare l’Assemblea degli associati promotori per stipulare l’atto costitutivo (alla presenza o meno del notaio, necessario solo per l’acquisizione della personalità giuridica) e per approvare lo statuto che deve essere conforme alle norme del Codice Civile e a quelle del Codice del Terzo Settore.
Qui i moduli per redigere atto costitutivo e statuto secondo quanto previsto dal Codice del Terzo settore.

3. Richiedere all’Agenzia delle Entrate territorialmente competente il codice fiscale (ed eventualmente la partita Iva, se l’associazione intende svolgere un’attività commerciale abituale) e registrare l’atto costitutivo e lo statuto in esenzione dell’imposta di bollo e di registro, se l’associazione attribuisce a questi atti la forma di scrittura privata registrata.

4. Iscrivere l’associazione al Registro regionale del volontariato (Rrv), fino a quando non sarà operativo il Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) previsto dalla Riforma del Terzo settore. Per effettuare l’iscrizione al Rrv è necessario rivolgersi all'Ufficio competente presso il Comune capoluogo in cui ha sede l'associazione. Anche se tale iscrizione è facoltativa, tuttavia consente alle associazioni iscritte di trasmigrare’ nel Runts quando sarà operativo e di godere di tutti i benefici fiscali, finanziari, convenzionali e di altra natura già esistenti e di quelli nuovi previsti dal Codice del terzo settore per la generalità degli Ets e per la tipologia specifica delle Odv. Per la permanenza dell'iscrizione al Rrv, le organizzazioni di volontariato sono attualmente soggette ad una revisione annuale.

Si ricorda che tutte le associazioni iscritte al Registro regionale del volontariato possono usufruire dei servizi del Cesvot.

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