La nostra associazione sarebbe interessata a partecipare a un bando che prevede esplicitamente una "sponsorizzazione" e non un "contributo": non avendo ancora preso Partita Iva e non avendo ancora un commercialista, non siamo ancora pienamente in grado di gestire commercialità/attività diverse.
Immaginiamo quindi che ci convenga rinunciare a cercare di partecipare, ma vorremmo essere certi.
La convenienza o meno a svolgere una operazione commerciale (quale una sponsorizzazione) da parte di un ETS non commerciale come la scrivente, presuppone la valutazione comparata di diversi elementi.
Da un lato, l’importo presumibile del corrispettivo da ricevere; dall’altro il costo fiscale (imposte e adempimenti tributari) da sostenere.
Ciò che si può scrivere in questo contesto è che tanto più il contributo corrispettivo erogato dallo sponsor è basso e isolato, cioè non esistono e non esisteranno nel breve-medio termine altre operazioni commerciali che necessitano l’apertura della Partita Iva, tanto più – a livello economico e culturale - la partecipazione al bando indicato nel quesito sarebbe non conveniente/non opportuna.

