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Terzo settore, sono 110.900 le persone che si rivolgono in un anno alle associazioni di Arezzo

Venerdì 30 ottobre 2026

Arezzo, 30 ottobre 2026 – Sono 110.900 le persone che si rivolgono in un anno alle associazioni del Terzo settore di Arezzo: famiglie, anziani, giovani, studenti, donne, persone con disabilità o in difficoltà economiche. 

È il quadro che emerge dallo studio condotto da Andrea Salvini, professore di Sociologia generale al Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa, che verrà presentato durante l'iniziativa “Lo Stato di salute del terzo settore nella provincia di Arezzo”, in programma il 7 novembre alle 10 alla Casa dell’Energia (Via Leone Leoni, 1) organizzato dalla Delegazione Cesvot di Arezzo.

La mattinata, moderata da Michela Cerbai operatrice Cesvot Area Sud, sarà aperta dai saluti di Leonardo Rossi , presidente Delegazione Cesvot di Arezzo, da un rappresentante del comune di Arezzo e un rappresentante di Regione Toscana.

Salvini illustrerà la “Fotografia del terzo settore nella Delegazione Cesvot di Arezzo”, poi seguirà una tavola rotonda dal titolo “Il terzo settore fra continuità e cambiamento” coordinata Gemma Bui di WEARE, con la partecipazione di Gabriele Rossi, responsabile servizi sociali del Comune di San Giovanni Valdarno, Paolo Peruzzi, esponente del mondo della cooperazione, Pier Luigi Ricci della Fraternità di Romena.

Le conclusioni saranno affidate a Leonardo Rossi presidente Delegazione Cesvot di Arezzo: “Il Terzo settore aretino è molto vivace e attivo e particolarmente attento ai ragazzi, all'ascolto e alla partecipazione delle nuove generazioni. L'esperienza dei volontari storici e le nuove energie dei volontari più giovani, sono un valore aggiunto per le associazioni ma soprattutto per la comunità”.

Caffè di benvenuto a cura di a cura dell’Associazione Ragazzi Speciali ODV - ETS

Per informazioni: 0575 299547 – area.sud@cesvot.it | www.cesvot.it

Dati

Quasi la metà degli ets opera prevalentemente nel settore prevalente relativo a “cultura, sport ricreazione” (47,6% - otto punti percentuali superiore alla media regionale); il settore “sanità” è prevalente nel 17,6% dei casi, mentre “assistenza sociale e protezione civile” nel 14,8%. I principali destinatari di tali attività sono i giovani (38%, +6 punti rispetto alla media regionale), la collettività in generale (35,6%), le famiglie (33,2%), gli anziani (19,6%), gli studenti (20,4%), le persone con disabilità (12,4%) e le donne (10,4%).

Complessivamente la stima del numero totale di utenti beneficiari è di 110.900.

Nella Delegazione di Arezzo, la percezione del calo nel numero dei volontari, segnalato lo scorso anno da Istat, è più bassa rispetto a quella segnalata nelle altre Delegazioni: è d’accordo con la tendenza al calo nella propria esperienza quotidiana il 57,8% dei rispondenti, cioè 9 punti in meno rispetto ai valori medi regionali (si dichiara in disaccordo il 20,7%, cioè 4 punti percentuali in più rispetto alla media regionale).

Questa percezione più positiva (rispetto alle altre situazioni territoriali) è suffragata dal fatto che, per il 31% degli ets, i volontari della propria organizzazione sono aumentati (+5 punti rispetto alla media), mentre per il 24,6% (-4 punti rispetto alla media) sono diminuiti; per il 44,4% sono invece rimasti immutati.

Gli ets sfruttano le tecnologie digitali tendenzialmente in modo basic, il 5,4% dei rispondenti ha familiarità con l’IA.

Il 41,4% ha convenzioni con enti pubblici, poco superiore è la percentuale degli ets che hanno realizzato progetti in rete con altri soggetti (il 45%), il 23% ha partecipato ad esperienze di co-progettazione.

Il 30,1% degli ets ha partecipato, nel 2024, a attività di formazione organizzate da Cesvot, e il 62,8% conosce Cesvot “molto bene”: tra questi l’89,4% ha usufruito di un servizio offerto.


 

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