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Obbligo emissione scontrini fiscali elettronici

Domanda: 

L’Associazione è in regime fiscale della L n. 398/1991 che consente la determinazione forfetaria del reddito imponibile e dell’IVA nonché previsioni di favore in materia di adempimenti contabili e certificazione dei corrispettivi (ad esempio, esonero agli effetti dell’IVA dagli obblighi di registrazione e dichiarazione).

La recente normativa di cui all'articolo 17 del D.L. n. 119/2018 sull'obbligo di emissione degli scontrini fiscali elettronici dal 1° gennaio 2020 riguarda anche noi?

Risposta: 

Si premette che l’introduzione dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi non ha in alcun modo modificato le norme previgenti in materia di certificazione dei corrispettivi: cambia quindi lo strumento, non il merito, cioè il contenuto.

In presenza di opzione per il regime fiscale contabile forfetario ex L. n. 398/1991, continua a valere l’esonero dalla certificazione dei corrispettivi ai sensi dell’art. 2, co. 1, lett. hh) del D.P.R. 21 dicembre 1996, n. 696, esonero che, ai sensi del D.M. 10/05/2019 che a tale decreto rimanda, resta valido anche per i corrispettivi elettronici, fintanto che in futuro non intervengano eventuali ulteriori modifiche normative.

Si ricorda, inoltre, che l’esonero di cui all’art. 2, co. 1, lettera hh) del D.P.R. n. 696/1996 opera solo per le cessioni e le prestazioni diverse da quelle di spettacolo e intrattenimento, per i quali sono invece previsti strumenti di certificazione dedicati (per maggiori chiarimenti in merito si rimanda alla Circolare n. 18/E/2018 che ha fornito un utile quadro complessivo della materia).

Quindi, se l’attività dell’Associazione è stata configurata – con precedenti consulenze e con ‘adeguata certezza’ ante corrispettivi elettronici - come attività commerciale continuativa, si può affermare che l’Associazione scrivente è esonerata da emissione di scontrino o ricevuta fiscale: parimenti tale esonero sarà mantenuto in ambito di e-corrispettivi, e ciò in forza di quanto disposto dal D.M. 10 maggio 2019.

Si consiglia, pertanto, di verificare eventualmente se l’Associazione, in regime 398/1991, in quale tipica situazione delle seguenti si trova o si troverà nel futuro:

  1. NESSUNA TRASMISSIONE TELEMATICA, se l’associazione ha proventi legati esclusivamente alla propria attività istituzionale (esempio: incasso di quote associative), oppure ha proventi istituzionali e commerciali connessi all’attività istituzionale, quali ad esempio corrispettivi specifici pagati da “non soci” per le attività svolte.
  1. OBBLIGO DI TRASMISSIONE TELEMATICA, se l’associazione incassa proventi commerciali non connessi all’attività istituzionale. Tali attività sono quelle tipiche del regime di impresa, come ad esempio: vendita di abbigliamento o attrezzatura per trekking; gestione di un bivacco; ….
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