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14-18 marzo 2011, Media e immigrazione

Intervista a Paolo Ciampi, presidente dell'Associazione Stampa Toscana

In Italia il 60% delle notizie riguardanti l'immigrazione è nella cronaca nera o giudiziaria, il 76% delle persone straniere è presente nei telegiornali come autore o vittima di reati. In particolare, quando i fatti di violenza riguardano lo stupro e le lesioni personali gli stranieri compaiono con una percentuale fino a tre volte superiore rispetto agli italiani.
È quanto emerge dal rapporto Immigrazione e asilo nei media italiani dell'Osservatorio Carta di Roma, nato per monitorare l'informazione sui migranti e promuovere il rispetto della Carta di Roma, il codice deontologico su migranti, rifugiati e richiedenti asilo promosso nel 2009 dall'Ordine dei Giornalisti e dall'Agenzia dell'Onu per i rifugiati.
Tra le iniziative nate di recente per promuovere un'informazione corretta, si annovera il protocollo d'intesa varato dalla Regione Emilia Romagna con l'Ordine dei giornalisti e l'Associazione Stampa dell'Emilia Romagna, i media locali e alcune associazioni per sostenere la comunicazione interculturale come strumento di integrazione degli stranieri. Il Glossario-vademecum: le parole da mettere al bando è invece un documento diffuso dal gruppo Giornalisti contro il razzismo già adottato da alcune testate e Ordini dei giornalisti regionali.

Al tema dell'immigrazione raccontata dai media è dedicato il numero 6 di Pluraliweb.

Quale è il punto di vista dell'Associazione Stampa Toscana sul tema? Lo abbiamo chiesto al presidente Paolo Ciampi.

Quali obiettivi avete a breve scadenza?

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