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Giovani e beni comuni, nell'Empolese quattro progetti seguiti da Cesvot hanno ottenuto i finanziamenti regionali

Martedì 3 Luglio 2018

Il recupero di un bosco della Misericordia di Vinci, la realizzazione di un murales nel sottopasso ferroviario di Castelfiorentino, la ripulitura dell’area archeologica di San Vito Brucina nel comune di Montelupo e un calendario di iniziative per richiamare le persone a vivere La Vela di Empoli.
Questi quattro i progetti seguiti dalla Delegazione Cesvot di Empoli sono i vincitori del bando “Giovani e beni comuni”, promosso da Cesvot e finanziato da Regione Toscana – Giovanisì, in accordo con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.
 Grazie ad un finanziamento complessivo di 140mila euro (5 mila euro vanno ad ogni progetto), 98 associazioni di volontariato della Toscana potranno, in sinergia con 130 soggetti pubblici e privati, recuperare e restituire alla collettività beni immobili dismessi, giardini e spazi abbandonati ma anche memorie, tradizioni e saperi andati perduti.
Due, infatti, le condizioni poste dal bando: che i progetti sollecitassero il protagonismo giovanile e fossero presentati da un gruppo di almeno tre associazioni col sostegno di una rete di partner tra istituzioni, amministrazioni locali ed enti non profit.


Il progetto della Misericordia di Vinci propone di valorizzare e aprire ai cittadini, alle associazioni, alle scuole e ai turisti un bosco di circa mille metri quadrati che si trova proprio ai piedi di Vinci ed è oggi in stato di abbandono. Per salvarlo da rifiuti e sterpaglie serverà ovviamente l’aiuto dei giovani e l'intervento contribuirà ad aprire il percorso pedonale confinante con il bosco già previsto nel regolamento urbanistico del Comune di Vinci.

Altro luogo da recuperare, ma con l’arte dei murales, sarà il sottopasso ferroviario che collega via Masini con la zona di via XXIV Maggio conosciuta come "Elsa Vecchia" a Castelfiorentino nel progetto proposto dall’Arci di Castelfiorentino. Il grande sottopasso ha visto più volte l'intervento massiccio delle Ferrovie dello Stato e del Comune che non meno di un anno fa ha provveduto a rimbiancare e a ripristinare una nuova illuminazione. Ma le pareti sono di nuovo coperte di scritte, graffiti e disegni non propriamente belli e il luogo è noto come zona di spaccio. L'idea del progetto Station to Station è di restituirgli valore con l'arte dei murales e con il coinvolgimento del Centro Giovani e delle altre associazioni di volontariato.
Nel Comune di Montelupo l’Auser guida invece il progetto di recupero di un castello, di proprietà prima dei Frescobaldi poi degli Antinori, sorto su un precedente insediamento alto medioevale nell'area archeologica di San Vito Brucina. Scavi condotti negli anni 1997 - 2000 hanno riportato alla luce un abitato allineato attorno ad una piazza quadrangolare interna. L'area archeologica nel 2014 è stata inserita in un progetto di rivalutazione storica e naturalistica con un percorso didattico. Negli ultimi anni però è rimasta priva di manutenzione e ha bisogno oggi di una ripulitura dagli arbusti e un rifacimento della recinzione oltre al recupero dell'accesso a questo sito in stato di abbandono. I ragazzi del Centro Giovani di Montelupo invitati dalle associazioni che fanno capo al progetto "Strada facendo" parteciperanno a incontri formativi sulla storia, sulla cultura e sulle tradizioni del territorio e realizzeranno dei nuovi murales.

Infine il Centro di Accoglienza di Empoli è promotore del quarto progetto seguito da Cesvot Empoli per valorizzare la “Vela”, un'area di 8 mila metri quadrati che rischia di essere una “cattedrale nel deserto”. Il progetto che vede il coinvolgimento di tante associazioni e dei ragazzi vuole migliorare gli spazi, rendendoli più "attraenti" e realizzare nuove iniziative per richiamare i cittadini in questo luogo.
 

“Quattro progetti di qualità per quattro luoghi che meritano un’attenzione particolare e che saranno restituiti più belli alla cittadinanza grazie al coinvolgimento dei ragazzi – commenta Andrea Panelli, presidente della delegazione Cesvot di Empoli – Il bando ‘Giovani e beni comuni’ è un’iniziativa lodevole da più punti di vista, le associazioni dimostrano di riuscire a coordinarsi e a coinvolgere le energie più giovani del territorio, per risultati concreti che saranno apprezzati da tutta la comunità”.

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