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Giovani e beni comuni, due progetti delle associazioni di Massa Carrara hanno ottenuto i finanziamenti del bando promosso da Cesvot e Regione Toscana

Giovedì 12 Luglio 2018

La riscoperta degli “erbi” e delle usanze enogastronomiche del territorio Massa Carrara, ma anche il recupero del mulino di Canevara e delle tradizioni legate al castagno. Due progetti promossi dalle associazioni della provincia di Massa Carrara hanno ottenuto i finanziamenti previsti dal bando “Giovani e beni comuni”, promosso da Cesvot e finanziato da Regione Toscana – Giovanisì, in accordo con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.





Grazie ad un investimento complessivo di 140mila euro (5 mila euro vanno ad ogni progetto) infatti 98 associazioni di volontariato della Toscana possono, in sinergia con 130 soggetti pubblici e privati, recuperare e restituire alla collettività beni immobili dismessi, giardini e spazi abbandonati ma anche memorie, tradizioni e saperi andati perduti. Due erano le condizioni poste dal bando: che i progetti dessero spazio al protagonismo giovanile e che fossero presentati da un gruppo di almeno tre associazioni col sostegno di una rete di partner tra istituzioni, amministrazioni locali ed enti non profit.




“Erbi e proverbi” è il titolo del progetto che vuole far riscoprire ai giovani della provincia di Massa Carrara le tradizioni eno-gastronomiche locali come “gli erbi” (mescolanza di erbe spontanee) e gli altri antichi ortaggi autoctoni, come la barba di prete e l’aglio massese. I beni comuni da tutelare possono infatti essere beni immateriali che insegnano a conoscere meglio i luoghi e a riflettere sui corretti stili di vita. I ragazzi saranno poi protagonisti di eventi enogastronomici collegati ai temi studiati per arrivare a coinvolgere altri coetanei e le loro comunità sparse in tutto il territorio di Massa Carrara, dalla costa alla Lunigiana.

Il secondo progetto che ha ottenuto i finanziamenti regionali è stato elaborato per recuperare il mulino ad acqua di Canevara (frazione montana del Comune di Massa) e riscoprire e valorizzare anche le tradizioni locali legate al castagno. I locali del mulino, di proprietà della Provincia, hanno bisogno di una manutenzione straordinaria per diventare sede di esposizioni museali e di attività di presentazione di prodotti tipici locali, oltre che luogo di accoglienza nel percorso della Via Francigena. 

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