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Circolare ministeriale sull'obbligo di trasparenza, ecco cosa fare entro il 28 febbraio

Mercoledì 16 Gennaio 2019

È entrato in vigore dal 1 gennaio 2019 l’obbligo di pubblicità e trasparenza per alcuni soggetti – tra cui specifiche categorie di enti di terzo settore – che ricevono finanziamenti dalla pubblica amministrazione.

Un provvedimento previsto dalla legge numero 124 del 4 agosto 2017 (art. 1 commi 125-129) e che esattamente un anno fa aveva sollevato un gran polverone. Alla base della questione, alcune delle grandi sfide a cui è chiamato a rispondere tutto il terzo settore: l’affidabilità (accountability) e la trasparenza, in linea con le indicazioni previste dalla nuova riforma.

Per sciogliere ogni punto oscuro rimasto e rendere operative le disposizioni, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali lo scorso 11 gennaio ha diffuso una circolare dedicata. I nodi riguardano il trattamento degli enti di terzo settore (Ets) in questo periodo di transizione di attuazione del Codice del terzo settore, considerando che manca ancora il Registro unico nazionale.

Il ministero, infatti, ha ribadito che gli enti responsabili in questa fase rimangono le amministrazioni regionali. Sono loro che attualmente gestiscono i registri territoriali e spetta a loro il controllo e la verifica del rispetto delle indicazioni legislative.

Rispetto all’obbligo di pubblicità e trasparenza, è importante sottolineare che tale obbligo è applicabile dal 2019, relativamente ai vantaggi economici ricevuti dagli enti a partire dal 1° gennaio 2018. La prima scadenza, quindi, è il 28 febbraio 2019. Successivamente, l’obbligo di pubblicità e trasparenza ha come scadenza il 28 febbraio di ogni anno.

In allegato la nota esplicativa che Cesvot ha inviato a tutti gli enti del terzo settore della Toscana con tutte le indicazioni utili per capire e adempiere agli obblighi di legge. A questo link, invece, è possibile scaricare il fac-simile per rendicontare i rapporti economici con la pubblica amministrazione.

NOTA BENE. Per gli enti che non dispongono di un sito dove pubblicare le informazioni previste dalla legge è disponibile un servizio Cesvot che mette a disposizione uno spazio web nel quale caricare i documenti. Qui per ulteriori informazioni.

 

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