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La Fini Giovanardi è una legge insensata che ha contribuito soltanto ad aumentare in modo significativo il problema, avvertito anche in Toscana, del sovraffollamento delle carceri. Lo dichiara Federico Gelli, Presidente del Cesvot e deputato del Partito Democratico dopo la sentenza della Corte Costituzionale  che ha messo fine ad un dibattito durato circa 8 anni sulla legittimità della Legge Fini Giovanardi che ha equiparato le droghe pesanti alle droghe leggere.

In Toscana al 31 gennaio 2013 - spiega Gelli – secondo i dati forniti dalla Fondazione Michelucci, erano detenute nei 18 istituti della Toscana 3.859 persone, a fronte di una capienza di 3.278 posti.  Questo significa che il tasso di affollamento nella nostra regione era del 117,7%. Prendendo in considerazione il Testo Unico sugli stupefacenti, al 31 dicembre 2012, ultimo dato disponibile, in Toscana erano detenuti per violazione dell'art. 73 il 41,4% del totale dei detenuti (il 53,4% a Livorno, il 52,5% a Pisa). Tra coloro che sono stati condannati per reati connessi alle cosiddette droghe leggere, si stima che nelle carceri toscane almeno 500 detenuti (sulla base delle segnalazioni all'autorità giudiziaria) sono interessati da questo provvedimento”.

“La Fini-Giovanardi - conclude Gelli -  ci ha portato ad assistere al paradosso che si può rischiare anche 20 anni di carcere per possesso di hashish, mentre magari uno stupratore può scontare la sua pena ai domiciliari.  Siamo soddisfatti che la Corte abbia messo la parola fine a questa legge assurda”.

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