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Secondo la Word Health Organization (Who), gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte nel mondo tra i 15 e i 19 anni. Si tratta dunque di un fenomeno che colpisce prevalentemente i giovani, la cui natura evitabile richiede tempestive e mirate politiche di prevenzione. Attivare provvedimenti efficaci in questo senso significa prima di tutto conoscere le reali cause che inducono il verificarsi di un incidente stradale; gli istituti di statistica ed i database amministrativi registrano le cause riportate nei verbali delle Forze dell’ordine (es. eccesso di velocità), mentre non rilevano o sottostimano le reali cause (es. guida in condizione psico-fisica alterata, uso del cellulare, disattenzioni, etc).

L’Agenzia regionale di sanità della Toscana (Ars)ha ideato l’indagine Epidemiologia dei determinanti dell’infortunistica stradale (Edit) con l’obiettivo di ridurre tale carenza informativa. Lo studio, unico nel panorama italiano, dal 2005 raccoglie ogni tre anni le informazioni su un campione di circa 5mila giovani toscani indagando alcuni comportamenti e fattori di rischio per la loro salute, con particolare attenzione agli incidenti in strada.

Per quanto riguarda i comportamenti a rischio di salute, i risultati dell’ultima rilevazione indicano che nel 2011 il consumo di alcol nei giovani conferma la fase di transizione dal modello del bere ‘mediterraneo’ legato al bicchiere di vino durante i pasti, al modello ‘nordeuropeo’, secondo il quale il consumo viene concentrato in poche occasioni durante il fine settimana (binge drinking).

Coloro che hanno dichiarato invece di aver consumato almeno una sostanza psicotropa negli ultimi 30 giorni prima dell’intervista è in continuo aumento e nell’ultima rilevazione pari al 25%; la stessa percentuale rappresenta i fumatori abituali di sigarette. Un ragazzo su dieci, infine, ha un alto rischio di sviluppare un problema con il gioco d’azzardo, mentre è ancora scarsa la conoscenza sulle malattie trasmissibili sessualmente.

width=210In termini di sicurezza stradale risulta che, tra i guidatori abituali, un giovane su due è incorso in un incidente almeno una volta nella propria vita; un quarto ha richiesto le cure mediche di un Pronto soccorso in conseguenza del sinistro. Secondo i dati il rischio di incorrere in incidenti è maggiore per chi consuma bevande alcoliche e sostanze psicotrope, ha l’abitudine di praticare giochi che richiedono l’uso del denaro, usa il cellulare durante la guida, ha rapporti sessuali precoci e ha ripetuto l’anno scolastico. L’uso del cellulare è una delle nuove causedi incidenti stradali e ad oggi sembra essere fin troppo tollerato, sebbene comporti un rischio di collisione 4 volte superiore per le conversazioni e 23 volte superiore per gli sms.

I provvedimenti di prevenzione che hanno un maggiore impatto nella riduzione della mortalità e incidentalità stradale nei giovani sono risultati: l’introduzione della patente progressiva nei giovani sotto i 19 anni, l’educazione dei genitori all’acquisto dei seggiolini da auto per i bambini, l’introduzione di videocamere ai semafori, l’aumento dei controlli delle Forze dell’ordine sui conducenti per accertarne lo stato alcolemico, l’aumento del prezzo degli alcolici, l’introduzione di leggi sull’età minima legale per l’acquisto degli alcolici, la sospensione amministrativa della patente in caso di positività all’etilometro (zero alcol per i neopatentati) ed infine l’uso di dispositivi blocca-motore per impedire la guida ai conducenti ubriachi.

 

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