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1-5 marzo 2010, 'Nati per leggere in Corea'Intervista a Stefano Romboli, coordinatore del progetto dell'associazione Don Nesi Corea
In Italia si legge sempre meno. Dai rapporti annuali dell'Ufficio studi dell'Associazione italiana editori, solo il 40% dei cittadini italiani legge almeno un volume l'anno.
“Nati per leggere in Corea” è il progetto che l'associazione Don Nesi Corea ha avviato grazie al contributo di Cesvot nell'omonimo quartiere di Livorno, proprio per promuovere tra i bambini e gli adolescenti la lettura e l'uso dei libri in quanto strumenti di crescita e di formazione, di integrazione sociale e di lotta all'emarginazione. Il progetto, a cui partecipano pediatri e psicologi, è diviso in più fasi e coinvolge anche bambini piccolissimi, nei primi mesi di vita, promuovendo la lettura ad alta voce. Il progetto prevede inoltre di attrezzare una sala per laboratori di animazione, di arti figurative e filmiche e di adibire un autobus a ludoteca-biblioteca.
Abbiamo chiesto al coordinatore Stefano Romboli di descriverci le varie azioni previste dal progetto in relazione all'età dei bambini coinvolti e le metodologie utilizzate.
Oltre a favorire la lettura, l'associazione promuove luoghi di incontro e di socializzazione, per favorire lo scambio di esperienze. A questo proposito, in che senso la lettura può essere intesa come strumento di relazione e di emancipazione?
Ascolta la trasmissione [Mp3-6 MB]>>