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Associazioni escluse dal 5 x mille. I termini per un ricorsoFin dalla loro nascita, i Centri di servizio per il volontariato e Csvnet - che li rappresenta - hanno avuto a cuore il futuro delle organizzazioni di volontariato e del non profit per il pieno perseguimento delle loro finalità solidaristiche.
Da qualche tempo, come avrete saputo, la questione del 5 per mille “negato” (i provvedimenti di cancellazione di molti enti dalle liste dei beneficiari, per meri errori formali) ha tenuto banco sui media portando ulteriore incertezza sul diritto del terzo settore (e di ogni cittadino) ad avere leggi, provvedimenti e adempimenti equi e commisurati alla sua natura.
Alla luce di ciò i Centri di servizio per il volontariato hanno ritenuto necessario avviare una prima fase ricognitiva su quanto accaduto, interpellando le istituzioni e vigilando sulla normativa e sulla giurisprudenza. Sulla base dei dati raccolti hanno valutato una serie di azioni da realizzare nell'interesse delle organizzazioni colpite dai provvedimenti.
E veniamo all'oggi e alla nostra decisione che – se riterrete – potrà vedervi protagonisti.
Sulla base di alcune sentenze giudiziarie appare evidente come la mancata convalida degli enti che si sono iscritti alle liste del 5 per mille si sostanzia in una lesione di un diritto soggettivo.
Per questo Csvnet, il coordinamento nazionale dei Csv al quale aderiamo, ha sollecitato ulteriormente le istituzioni competenti del Governo per effettuare un provvedimento a sanatoria per le organizzazioni escluse per meri errori formali. Nel frattempo Csvnet con tutta la rete dei Csv italiani si sta attivando per organizzare un ricorso collettivo.
Il nostro Centro di Servizio per il Volontariato, condividendo questo percorso, avvia l'attività di supporto diretto a quegli enti che intendono intraprendere un'azione giudiziaria (per via ordinaria) contro quelle istituzioni ritenute responsabili del mancato accreditamento delle somme dovute agli enti.
Grazie al servizio di Infocontinua di Csvnet e al Professor Avvocato Luca Perfetti, partner dello Studio Chiomenti, che ha seguito la questione con il settimanale Vita e che ha scelto di fornire pro bono l'assistenza legale, e ai legali che si aggiungeranno, siamo pertanto in grado di offrire agli enti esclusi dal5 per mille il coordinamento della raccolta di quei dati (legali e “storici” di ricostruzione dei fatti) necessari per predisporre l'azione legale.
L'avvocato Gisella Seghettini, consulente del Cesvot e partner dello Studio Legale Mini Rosini, è associata all'Avv. Perfetti per fornire pro bono alle organizzazioni di volontariato della Toscana l'assistenza legale necessaria.
Le istituzioni che saranno chiamate, presso il Tribunale Ordinario di Roma, a rispondere della mancata corresponsione delle somme dovute sono: Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali; Ministero dell'Economia e Finanze; Agenzia delle Entrate.
Il 13 novembre a Roma Csvnet ha presentato alla stampa il ricorso collettivo e la proposta per la riammissione delle associazioni escluse.
Il ricorso al Giudice Ordinario prevede una prescrizione di dieci anni e una decadenza all'azione di cinque anni dalla data della maturazione del diritto.
Anche se i tempi di prescrizione sono lunghi, riteniamo utile presentare il ricorso nei termini più brevi possibili nella non sottaciuta speranza che – anche grazie alla presente azione – le forze politiche e di governo promuovano una riconsiderazione delle posizioni delle organizzazioni che sono state cancellate dall'elenco del 5 per mille per mere ragioni formali.
Ricordiamo che gli esclusi per “errori formali” che possono accedere al ricorso sono quei soggetti che nel secondo adempimento (previsto nei DPCM 20 gennaio 2006 e del DPCM del 16 marzo 2007 e cioè la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la persistenza dei requisiti che confermavano l'iscrizione accompagnata da copia della ricevuta telematica, dell'avvenuta trasmissione, nei termini, della domanda di iscrizione nell'elenco e copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore):
1. hanno mancato la presentazione della documentazione;
2. hanno presentato documentazione incompleta;
3. hanno presentato documentazione non corretta;
4. hanno presentato documentazione tardivamente.
Non possono accedere al ricorso invece quegli enti esclusi per carenza di presupposti soggettivi, cioè non rientranti all'interno delle diverse tipologie di soggetti individuati dal DPCM 2006 e dal DPCM 2007
Il settimanale “Vita”, che ha e continua ad avere un rilevante ruolo in questa vicenda, nel numero del 19 settembre 2008 ha pubblicato un'intervista a Marco Granelli, presidente di Csvnet. Un primo passo per sollevare la questione sui mezzi di informazione, affinché tutti gli attori di questo affaire si rendano conto della gravità della situazione.
Ricordiamo alcune cifre.
Per il solo 2006 (unica edizione del “5 per mille” per la quale si abbiano i dati definitivi degli esclusi), sono ben 5.609 le organizzazioni alle quali è stato negato il 5 per mille, il 20% di tutti gli iscritti tra onlus, volontariato, associazioni e fondazioni. Inoltre, a 644.052 contribuenti, che avevano destinato il 5 per mille dei loro redditi, è stato, di fatto, annullato il diritto di scelta.
Numeri importanti che si sono scontrati, finora, con l'indifferenza delle istituzioni; indifferenza dimostrata anche quando, nella primavera 2008, l'istanza di autotutela promossa dal settimanale “Vita” (con il supporto tecnico del Prof Perfetti), appoggiata dal CSVnet e sottoscritta da centinaia di organizzazioni, è rimasta sostanzialmente inevasa.
I documenti (di seguito allegati), una volta compilati e sottoscritti dai legali rappresentanti delle associazioni dovranno essere inviati per posta o recapitati a mano al seguente indirizzo: Cesvot - Via Ricasoli, 9 - 50122 Firenze
Qualora le associazioni non intendessero rivolgersi, per la autentica della sottoscrizione della procura alle liti, ad un notaio di loro fiducia, il Cesvot organizza il servizio di autenticazione presso la propria sede regionale tutti i lunedì dalle ore 11,00 alle 17 e presso la delegazione di Livorno tutti i venerdì dalle ore 10 alle 12,30 avvalendosi della collaborazione dell'Avv. Gisella Seghettini che, come già detto, rappresenterà in giudizio le Associazioni di volontariato della Toscana.
Il Cesvot provvederà poi ad inviare la documentazione raccolta al Csvnet per la instaurazione della azione legale collettiva.
Il servizio di autenticazione sarà attivo dal 20 ottobre 2008.
Il termine ultimo per far pervenire la documentazione per partecipare al ricorso collettivo è venerdì 21 novembre 2008.
Per ulteriori informazioni telefonare a Gisella Seghettini (tel. 347.9413106)
Allegato 1. Fac simile lettera di accompagnamento e richiesta al Cesvot al 'Ricorso 5 per mille' compilata dalle organizzazioni [Doc - 29 KB]
Allegato 2. Scheda con i dati sull'organizzazione e sulle ragioni della non validazione [Doc - 56 KB]
Allegato 3. Fac simile 'Procura alle liti' [Doc - 28 KB]
Csvnet presenta alla stampa il ricorso collettivo [Doc - 554 KB]