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19-23 marzo 2007, Disagio abitativo in ToscanaIntervista a Rossella Borselli, referente dell'associazione 'La Ronda della carità e della solidarietà' di Firenze
Secondo una recente indagine Irpet, circa il 2% della popolazione toscana gravita nell'area della povertà assoluta, mentre il 6% vive in ristrettezze economiche. Cifre al di sotto della media nazionale, ma comunque non trascurabili. Più a rischio donne, anziani e immigrati.
Delle oltre 15mila persone in difficoltà transitate dai Centri di ascolto della Caritas della Toscana, di cui moltissime straniere, il 13% dichiara di essere senza alloggio. Percentuale che sale oltre il 20% se si considera chi abita in alloggi di fortuna (treni, tende, camper, auto). Gli assegnatari degli alloggi popolari coprono circa un altro 3%.
Secondo la mappatura degli alloggi sociali censiti dalla Fondazione Michelucci in collaborazione con Arci Toscana, sul territorio regionale sono presenti 26 strutture di accoglienza per i senza fissa dimora, oltre la metà delle quali sono centri di accoglienza o residenze notturne.
Il rischio è che i sistemi di accoglienza riescano ad offrire soluzioni di emergenza senza favorire l'inserimento sociale.
E' questo invece il percorso intrapreso dall'associazione 'La ronda della carità e della solidarietà' di Firenze, il cui progetto prevede la realizzazione di un centro polifunzionale che permette ai senza fissa dimora di svolgere delle attività pratiche e di formazione.
Chiediamo a Rossella Borselli, referente dell'associazione, di spiegarci le attività del centro.
Quali risultati vi aspettate nel medio termine?
Ascolta la trasmissione [Mp3-4 MB]>>